Testi e foto di opere teatrali
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Il teatro costituisce per me una
grande passione non solo per quanto riguarda la recitazione ma anche per
la sceneggiatura che ci offre l'opportunità di pensare e rappresentare
qualcosa che altrimenti non potremmo esprimere.
Negli anni della mia passione
teatrale, oltre a recitare, ho scritto alcuni brevi monologhi femminili,
tra cui uno comico e una piece teatrale.
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Poesie
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Suggestioni dalla "Cronaca dell'Akasha" di Rudolf Steiner.
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Pianeti
O luna, luna
lontano mito passato
dai luce alla nostra ombra
e costruisci l'ossatura animica
della nostra generazione.
O sole,
tu batti dentro di noi
al ritmo del sangue
e rifletti nel mare
delle nostre passioni.
O terra,
sorella e madre
plasmi e ti lasci plasmare
ancora ci permetti di gustare
il ritmo delle stagioni
i tuoi frutti
i tuoi colori
il profilo delle tue immagini
creano quel desiderio
che dà corpo
all'infinita
voglia
di vivere.
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Forse
Forse è importante
chi sei tu
chi sono io
fratello mio
diventa importante
dove sei tu
dove sono io
diventa importante anche
il tuo, il mio tempo,
fratello mio
e ancora importante
il tuo, il mio sentire
il tuo, il mio ricordare,
il tuo, il mio pensare
ma forse più importante è
sapere che
dove vai tu
vado io
fratello mio
in quell'unico pulsare
della terra
un unico cuore
perchè
quando guardiamo la luna
io sospiro
tu sospiri
fratello mio
e se guarisci
io sono felice
fratello mio.
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Lettera a un amico
Non mi lasciare
sono piccola, malata
Non mi sporcare
sono ancora vera
Non buttarmi via
sono ancora viva
e se sprofondo
e rotolo giù
nell'abisso
tu muori con me.
Lasciami solo dell'acqua
quel goccio di vita
lasciami solo l'ombra
del tuo calore
perchè io sono
qui con te
io, non ti abbandono
io.
Firmato:
La tua terra,
la tua anima.
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I figli del sole
I figli del sole
girano a testa in giù
tra luce e tenebre
I figli del sole
nuotano tra le nuvole
nell'armonia di forme
eteriche
I figli del sole
covano nel crepuscolo
germi vitali
in movimento
e l'uomo nasce
pianta viva
d'umanità
libertà e autonomia
sono la fiaccola
della sua nuova
conquista.
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Tramonto
Sparire
sotto la terra
tranquilla
odio la rigidità
e tutte le volte che lo sono stata
Arrivare
dove?
gioco qui
la malattia
del vivere
e stare
con gli altri
gustare
la luce dolce e sottile
dell'inverno
ed è qui che voglio essere
di fronte al tuo vuoto
cullata dalla debole e femmina
malinconia
bevendo
un silenzio amaro,
intenso come questo porto
e lascio il cielo
solo
dispiegare all'infinito
con un flebile sole
il messaggio del tempo.
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Una lacrima
Chiudo gli occhi
e ti rivedo
un brivido mi percuote
come una ferita
sei quel fiore appassito
staccato prematuro
stecchito ancor prima di brillare
mi brucia il cuore
apro gli occhi
e ti rivedo
lì davanti a me
a fianco, o forse dietro
ovunque
sento il tuo sguardo
sei presente
in ogni volto di donna
i tuoi lineamenti
ricordano tempi
ora felici, ora tristi
quando potevo porgerti la mano.
Chiudo gli occhi
e ti rivedo
in un fascio di luce ti abbraccio
semplice come bimba
ma forte e presente
come la malattia che ti ha consumata
e questa lacrima è per te
sorella
ancora.
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Luisa Magaro'
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